ALTA
FEDELTA’

PER REALIZZARE UN IMPIANTO HI-FI SERVONO GLI INGREDIENTI GIUSTI:

SCELTA DEI COMPONENTI, SENSIBILITA’ E TANTA ESPERIENZA

Realizzare un impianto hi-fi? Niente di più facile all’apparenza, niente di più difficile nella realtà.

Partiamo dall’ambiente, valutando dimensioni, tipologia delle superfici, possibilità di posizionamento dei diffusori e delle elettroniche e, non ultimo, l'impatto estetico.

Stabilito un budget di spesa vediamo come ripartirlo tra il vari componenti per ottenere il miglior risultato: sorgenti, amplificazione, diffusori e cavi.

La musica parte da una sorgente e arriva ai diffusori tramite dei cavi di collegamento e lungo questo percorso potrà solo degradarsi.

Pertanto la sorgente è di fondamentale importanza e a lei dedicheremo una buona fetta del nostro budget. 

L’amplificatore deve “far suonare” i diffusori scelti, non “far rumore”, quindi non consideriamo solo la potenza, ma la capacità di amplificare il segnale d’ingresso facendolo giungere ai diffusori il più integro possibile. 

I diffusori acustici sono l'ultimo anello della catena e riproducono solo quello che ricevono, forse qualcosa in meno, sicuramente niente di più. Vanno scelti in base all’ambiente, alla possibilità di posizionamento e devono essere pilotabili e in linea con la qualità dall’amplificatore.

Non esageriamo, ma consideriamo che un diffusore troppo di pregio potrebbe esaltare i difetti riproducendo al meglio le informazioni musicali alterate durante il percorso da componenti di qualità non idonea.

Terminiamo con i cavi, troppo spesso trascurati o scelti con superficialità guardando più all’estetica che alla qualità. I buoni cavi devono tendere alla “trasparenza” esaltando la qualità dell’impianto; diversamente si comporteranno come dei veri e propri filtri che ridurranno le potenzialità dei componenti scelti.

Non vogliamo snobbare le classiche priorità di scelta di un impianto hi-fi (diffusori generosi, amplificatori potenti, una qualsiasi sorgente digitale, buona in quanto tale), semplicemente facciamo tesoro dell’esperienza maturata dagli anni ’80 ad oggi.

Concludiamo dicendo che un buon impianto non si ottiene con la semplice somma di buoni componenti, ma sapendo scegliere i giusti componenti in funzione dell’ambiente e del budget. 

Non ci deve stupire per quanto suona, ma diventare lo strumento per ascoltare al meglio la nostra musica preferita ed emozionarci.
Probabilmente servirà del tempo necessario per abituarsi ad un suono senza particolari colorazioni che si avvicini il più possibile a quanto inciso dall’artista, consapevoli che il risultato è comunque legato al budget disponibile.
Vi stupirete di quanto un buon impianto vi permetterà di avvicinarvi ai generi musicali più disparati grazie alle sue doti di neutralità timbrica, assenza di affaticamento all’ascolto, capacità dinamiche anche a basso volume.
Buon ascolto.

La sorgente: il punto di partenza di un buon impianto.

Dal vinile alla musica liquida, la qualità del dispositivo e del supporto utilizzato, sia analogico che digitale, e importantissima.


Un giradischi non è un semplice piatto che gira, come un dispositivo digitale non suona come un altro in quanto digitale.


Utilizziamo file audio senza compressione o, eventualmente, lossless altrimenti perderemo molte informazioni, indispensabili per una riproduzione fedele e coinvolgente.

Se siete appassionati di musica e utilizzate servizi di musica in streaming scegliete quelli che permettono l’ascolto in qualità CD o superiore, se possibile.

Il mio amplificatore fa 100 watt, il mio 200…. digitali!

Il mio, semplicemente, suona. 

La potenza è ritenuta da molti sinonimo di qualità.

“Il mio impianto è molto potente, sentissi quanto suona forte”.


La potenza è un dato relativo, dipende da come è

resa disponibile ai diffusori.


Guardiamo alla sostanza, non alla quantità.


Potremmo stupirci di come pochi watt di qualità suonino meglio e “più forte” di tanti watt scadenti.

I diffusori: il punto di arrivo di un buon impianto

Grandi, piccoli, due vie, tre vie, reflex….. giusti per l’ambiente e per il posizionamento richiesto.

Giusti per l’amplificatore che possiamo permetterci. 


Gradevoli se inseriti in un particolare contesto architettonico.

Non esageriamo nella convinzione che i diffusori faranno l’impianto, perché ogni eccesso si tradurrà in difetto, pagato, a volte, a caro prezzo.

I cavi, assolutamente necessari.

Cavi di potenza, cavi di segnale, cavi digitali. 


Se non ci fossero la musica giungerebbe inalterata al componente successivo.


Il cavo ideale non aggiunge, non toglie, non colora, si comporta come se non ci fosse.

Non essendo possibile farne a meno, scegliamoli di qualità.

COME UN BUON CUOCO UNISCE INGREDIENTI DI QUALITA’ A CAPACITA’ E SENSIBILITA’ PER OTTENERE UN PIATTO UNICO, ARMONIE DIGITALI SCEGLIE LA COMBINAZIONE DI PRODOTTI OTTIMALE PER OTTENERE LA MIGLIOR RESA SONORA PER OGNI AMBIENTE E BUDGET DI SPESA.


Armonie Digitali s.r.l.s. - Contrà Mure San Michele, 9/a - 36100 Vicenza - p.iva 04072230248 - tel. +39 338 2017576 +39 328 6652617